Di tutto, un po’…

IL QUIZ DEL VENERDI

Il venerdì di ogni settimana sulle pagine social di Animal-Mente (Facebook e Instagram) viene pubblicato un piccolo quiz !

La domanda, a volte, può sembrare banale…. ma la soluzione (che viene pubblicata il lunedì seguente) non lo è mai perché contiene sempre tante curiosità!

Mettetevi alla prova…. c’è sempre da imparare!


ARTICOLI SCIENTIFICI

Gli studi scientifici sono basilari, indispensabili, preziosi, fondamentali (insomma, credo che il concetto sia chiaro!) per fare avanzare le nostre conoscenze sul comportamento, le capacità socio-emotive e cognitive, il benessere, la gestione, la nutrizione e le cure veterinarie dei nostri animali domestici.

Ma diciamoci la verità! Gli articoli scientifici sono un indigesti ai più: la maggior parte sono in lingua inglese, i metodi risultano oscuri, i risultati sono espressi con la statistica, termini tecnici ovunque. Uffa!

Qui, propongo una versione divulgativa, più digeribile, in varie forme (video, schema, articolo). Lasciatemi riflettere e … stay tuned!


PENSIERI E PAROLE

Qui puoi trovare un ricco buffet di “cibo per la mente”. Buon appetito!

Ci sono cose che mi colpiscono, nel bene e nel male, e mi fanno riflettere: una poesia, una frase letta da qualche parte, una foto, un evento che mi è successo. Questo spazio è dedicato a tutto ciò. Forse sarà un po’ disordinato, ma è un buon modo per rappresentare il groviglio di pensieri che popola la mia testolina!

ODE AL CANE di PABLO NERUDA

Il cane mi domanda
ed io non rispondo.
Salta, corre pei campi e mi domanda
senza parlare
ed i suoi occhi
son due domande umide, due fiamme
liquide interroganti
ed io non rispondo,
non rispondo perché
non so e nulla posso dire.

In mezzo ai campi andiamo
uomo e cane.
Luccicano le foglie come
se qualcuno
le avesse baciate
ad una ad una,
salgono dal suolo
tutte le arance
a collocare
piccoli planetari
in alberi rotondi
come la notte e verdi,
ed uomo e cane andiamo
fiutando il mondo, scuotendo il trifoglio,
pei campi del Cile,
fra le limpide dita di settembre.

Il cane si arresta,
corre dietro api,
salta l’acqua inquieta,
ascolta lontanissimi
latrati,
orina su una pietra
e porta la punta del suo muso
a me, come un regalo.
Tenera impertinenza
per palesare affetto!

E fu a quel punto che mi chiese,
con gli occhi,
perché ora è giorno,
perché verrà la notte,
perché la primavera
non portò nel suo cesto
nulla
per cani vagabondi,
ma inutili fiori,
fiori ed ancora fiori.

Questo mi chiede
il cane
ed io non rispondo.

Andiamo avanti,
uomo e cane, appaiati
dal mattino verde,
dall’eccitante vuota solitudine
in cui solo noi
esistiamo,
questa coppia di un cane rugiadoso
ed io poeta del bosco,
perché non esistono
uccelli o fiori nascosti,
ma profumi e gorgheggi
per due compagni,
per due cacciatori compagni:
un mondo inumidito
dalle distillazioni della notte,
un tunnel verde e poi
una prateria,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che cammina,
respira, cresce,
e l’antica amicizia,
la gioia
d’esser cane e d’esser uomo
tramutata
in un solo animale
che cammina movendo
sei zampe
ed una coda
con rugiada.